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15 MINUTI PER CAMBIARE VOLTO ALLA GARA
Campagnano di Roma - Sembrava una corsa scritta sin
dalle primissime fasi ma, come capita spesso alla sei ore, l' ultima
frazione di gara ci ha regalato il "colpo di scena".
Come una settimana fa, quando gli ultimi minuti furono ricchi di sorprese,
domenica, a pochi attimi dalla bandiera a scacchi, il motore della BMW del Duller team sponsorizzata dalla "RED BULL", fino ad allora
sempre
saldamente in testa (anche durante le soste ai box) ha esalato l'ultimo
respiro. Solo il cospicuo vantaggio di giri accumulato ha permesso
all'equipaggio italo-austriaco di conservare la seconda piazza.
La gara era partita con la pista umida ed il cielo coperto. In pole position
la bellissima Bmw M3 E46 (classe 24H special 3.0) "Red bull"
seguita da un lunghissimo serpentone di autovetture.
Già nelle primissime fasi della gara il ritmo sostenuto dalla squadra
Austriaca è stato indice di come si sarebbe svolta la 6 ore; inoltre
la BMW M3 E46 della GDL racing, diretta rivale per la classifica
assoluta, era costretta a rientrare ai box dopo soli venti minuti di corsa
a causa di un supporto del cofano anteriore difettoso.
Grazie ad una buona strategia, che ha sfruttato per i rifornimenti le
neutralizzazioni della pace car, la Seat Toledo 1.9 TDI ufficiale
affidata al prestigioso equipaggio composto da Dindo Capello e Gianni
Morbidelli, riusciva a mantenere la seconda piazza fino alla
terza ora quando, prima una gomma stallonata alla "trincea", poi una
tamponata con un doppiato danneggiavano irrimediabilmente l'idroguida
costringendo la vettura spagnola al ritiro. Il resto della corsa vedeva
la fuga della BMW Duller Motosport, che non ha mai ceduto il comando
assoluto, con l'equipaggio italo-nippo-britannico della GDL racing
costretto ad inseguire. Dopo tre ore e quaranta di gara si verificava lo spettacolare ed
incruento cappottamento della Honda Civic type R. n 37 e l' ennesimo
intervento della S.C. (5 in totale)
Tutto questo, fino ad un quarto
d'ora dal termine della competizione quando il motore della BMW austriaca
cedeva improvvisamente mentre al volante c'era l'austriaco Quester. A
questo punto la Bianca BMW by GDL aveva la strada spianata e
coglieva una splendida vittoria.
Da segnalare la buonissima prestazione
dell'equipaggio Meloni-Iorio-Montanari che con la vecchia BMW E36 Gr. N
3.0 era riuscito ad issarsi fino alla terza posizione assoluta ma che
vedeva svanire l'ottima prestazione a poco più di mezz'ora dalla bandiera a
scacchi per un problema meccanico.
Sul terzo gradino del podio si piazzava così il MAX team con la BMW 330 D
pilotata da Cerrai-Peroni-De-Giorgis che, nonostante numerose forature, ha
fatto una gara veloce e regolare cogliendo il podio e la vittoria di
Classe.
Formidabile anche la quarta posizione della Clio 2.0 di classe 24H special
2.0, pilotata da Liberatore, Pizzicannella e Zadotti, riuscita
nell'impresa di scavalcare numerose vetture molto più performanti.
Tra i debutti "illustri" di questa 6 ore vanno citati l'esordio in pista
di una Subaru Impreza STI ancora con un assetto quasi da Rally
(impressionante rispetto alle altre vetture l'altezza da terra e la
morbidezza d'assetto evidente all'uscita della "Roma") fermata dopo 82
tornate per la banale rottura di un cuscinetto e quello dell'Alfa Romeo
147 2.4 JTD pilotata da Mursia-Moretti e giunta 23° assoluta nonchè prima
di classe.
Segnaliamo anche la presenza di una Seat
Ibiza TDI "powered by Women" (come scritto orgogliosamente sul
cofano anteriore) pilotata dall'equipaggio tutto femminile composto da
Valentina Albanese, Elisa Giordan e Francesca Palladini giunta al
traguardo 32° nonostante una violenta tamponata subita nel corso
della terza ora.
Ammiratissimo il Maggiolone "Fun Cup" schierato dalla scuderia "del
girasole" e pilotato da De Angelis-Ciaccia M-Ciaccia D.
Una menzione anche per la Golf TDI che, rallentata per un sopraggiunto
guasto al motore nella parte finale di gara, è arrivata al traguardo 37°.
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