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Jurij
automodellantone
  
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Inserito il - Ieri : 21:16:52
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Ciao a tutti. Prima gara in Australia, e subito fiumi di lamentele (da parte di molti piloti) e polemiche (da parte di molti piloti e team manager) riguardo il nuovo regolamento tecnico. Dal mio punto di vista, il DNA della F1 è stato minato fin dall'epoca (ormai lontana) dei motori V8 obbligatori, in cui ciascun motorista poteva costruire il proprio, ma seguendo direttive tecniche talmente stringenti e specifiche (addirittura angoli di manovella dell'albero motore stabiliti da regolamento) che in pratica costruivano tutti lo stesso motore.
F1 dei dinosauri: il miglior motore è quello che si rompe 100 metri dopo il traguardo, avendo sfruttato tutto ciò che è possibile sfruttare al massimo estremo delle sue potenzialità.
Poi è arrivato l'odiatissimo ibrido, mostro esoterico ed incomprensibile anche per gli ingegneri che non si occupano specificatamente di F1, condannato ad un'affidabilità minima di migliaia di chilometri stabilita per regolamento, quindi con necessità di limitare la potenza quando possibile, spesso anche in gara, per non incorrere in penalità in caso di rottura. In quello stesso periodo vengono anche introdotte (su specifica richiesta delle menti proprietarie della F1) gomme che perdono grip dopo 2 chilometri.
F1 dei dinosauri: vai sempre al massimo, dalla partenza fino all'arrivo.
Certo, anche nella F1 preistorica c'era chi sussurrava alle gomme fino a metà gara per poi attaccare ed andare a vincere nel finale, ma il giochetto mica sempre riusciva, e comunque non era un obbligo tassativo: era il pilota senza ingegneri nelle orecchie a scegliersi la sua strategia preferita. Fino alla passata stagione abbiamo invece visto praticamente tutti che vanno non troppo forte nel primo settore per poter avere ancora gomma nell'ultima curva, e questo nel giro di qualifica dove in teoria si dovrebbe vedere invece la massima potenzialità assoluta della vettura.
Adesso siamo addirittura al "non raggiungiamo la massima velocità possibile in rettilineo, se no ci si scarica la batteria ed usciremo più lenti dalla prossima curva". Questo ovviamente anche in qualifica. Aggiungiamo al tutto il vezzo insopportabile di quei piloti che corrono piangendo dalla maestra non appena qualcuno più bravo di loro li supera... Insomma... io continuerò sempre a seguire la F1, perché "o mangi questa minestra, o salti dalla finestra", però piango tanto per l'estinzione dei dinosauri.
Voi cosa ne pensate?
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sebloeb
iperautomodellante
  
    

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Inserito il - Ieri : 21:22:52
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seguo la F1 DAL 1976 sono un nostalgico della F1 dinosaura..non ci sto capendo piu' nulla..sara' l'eta'
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Martino
iperautomodellante
  
    

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Inserito il - Ieri : 21:39:43
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Seguo la F1 dal 1974, innamorato pazzo di Clay Regazzoni, il famoso Viveur, danceur, calciatore ed a tempo perso pilota di F1 a detta di Ferrari, poi Gilles…..E non sto qui a spiegare il perché, quelli sì dinosauri eccellenti! Ed ora questa F1…..O cosa sia non ho ancora capito bene, ma le sensazioni non sono affatto buone……. Domanda: il pilota conta ancora? Penso di sì, a tenere l’auto in pista, per il resto……boh….. Non saprei proprio!
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| Zio |
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